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domenica 8 luglio 2012

I Forconi dichiarano guerra allo Stato: da oggi è protesta




Dopo settimane in giro per la Sicilia con tappe presso tutte le maggiori città dell’Isola i Forconi tornano a far sentire la loro voce ma questa volta alzano il tiro e annunciano un presidio per il momento di 5 giorni a Villa San Giovanni in Calabria a partire da oggi. L’8 luglio, infatti era stato annunciato già da tempo, dopo il posticipo arrivato a causa dell’emergenza terremoto in Emilia Romagna.
L’obiettivo è unico: “Taglio netto con il governo nazionale e regionale. La casta – dichiara a BlogSicilia Mariano Ferro, leader del movimento –  si arricchisce sulle nostre spalle. E’ ora di porre fine a tutto questo. Oggi cominciamo il presidio a Villa San Giovanni, punto di snodo del traffico economico e commerciale dell’Italia. Ma cominciamo da un luogo che è simbolo della separazione sia geografica che governativa della penisola rispetto alla Sicilia, ovvero dal cartello che campeggia appena sbarcati a Villa San Giovanni “Benvenuti in Italia”. Una beffa che slega completamente la nostra isola dal resto del territorio italiano.
Nonostante il governo nazionale ci costringa a pagare continuamente tasse come l’Imu, le pensioni a 400 euro al mese, la Serit che sta rovinando milioni di Italiani, noi diciamo basta al regime di Monti e Napolitano. Questi signori sono come dei padri di famiglia – continua Ferro – che tutti i giorni vanno a mangiare al ristorante lasciando però i figli a pane e acqua. Noi ci ribelliamo a questo regime di ladri di dignità delle famiglie”.
Il presidio che durerà 5 giorni creerà non pochi disagi a tutti coloro che dalla Sicilia dovranno spostarsi verso il continente e viceversa. E’ previsto, infatti, il blocco del transito dei traghetti e degli automobilisti: “L’efficacia della protesta dipenderà dal numero di persone che parteciperanno. Che siano cinquecento o mille non importa i Forconi dichiarano guerra allo Stato che vuole colpire con il debito pubblico i più deboli e rendere intoccabili i più ricchi e i potenti. L’Europa ha fallito così come lo Stato italiano”.
A sostenere i Forconi siciliani ci saranno anche altri movimenti di cui però non si conosce ancora l’identità: “Non importa in quanti saremo, anche perché quando siamo partiti con i blocchi in Sicilia non eravamo tantissimi ma nel corso dei giorni il numero delle persone che sono scese in piazza si è centuplicato. La gente ha biogno che  qualcuno metta in moto questa macchina. Poi il numero crescerà”.

Per quanto riguarda la Sicilia Ferro non anticipa nessun blocco ma “è chiaro – continua – che se la gente vuole sostenerci con presidi anche sull’Isola lo può fare. Con il governo regionale abbiamo chiuso. Non li abbiamo ne sentiti ne vogliamo sentirli. Vogliamo solo dire al ministro Cancellieri che se vuole aiutarci a mettere in moto la rivoluzione lo faccia, noi siamo pronti. L’Italia è in bancarotta, è ora di agire. La nostra è una dichiarazione di guerra”. Per quanto riguarda la sua possibile candidatura al soglio regionale Ferro non smentisce ma ci tiene a precisare a quanti lo hanno criticato a causa della sua possbile candidatura “che comunque se si vuole cambiare qualcosa in questa nostra terrà lo si deve fare soprattutto all’interno del “Palazzo”. Se il consenso dei siciliani deve essere incanalato è necessario inserirsi all’interno del sistema di governo. L’esigenza non nasce per fare un partito e voltare le spelle ai siciliani ma per dar voce al popolo siciliano. Come possiamo fare, dunque a non votare sempre le stesse facce?”. Oggi, dunque appuntamento alle 10,30 al piazzale della stazione di Messina, poi nel primo pomeriggio i Forconi si imbarcheranno con destinazione Villa San Giovanni.
fonte blogsicilia

lunedì 16 aprile 2012

Forconi ; ripartono i blocchi dal 28



Una nuova ondata di proteste sta per travolgere la Sicilia, e non solo. Dinnanzi all’indifferenza del governo regionale e di quello nazionale , non c’è altra scelta: si torna nelle piazze, si torna a scioperare. La via del dialogo non ha portato a nulla. Per questo motivo gli autotrasportori e il Movimento dei Forconi hanno annunciato cinque giorni di blocchi a partire dal 28 aprile.

“Di fronte all’indifferenza del governo regionale e con Lombardo impegnato a evitare il processo, non possiamo più perdere tempo. Lombardo e i suoi assessori hanno snobbato l’economia siciliana che è andata a fondo” ha detto il leader dei Forconi stamattina a Ragusa. In una nota tutte le ragioni della nuova protesta:
“L’Assemblea nazionale di Trasportunito ha stabilito che il trasporto su gomma si ferma dal 28.5.2012 per cinque giorni. Il “Movimento dei Forconi” in occasione della riunione provinciale svoltasi ad Avola in data 14.4.2012 ha stabilito di aderire allo sciopero degli autotrasportatori, con i quali ci si è tenuti in contatto già da tempo e di associarsi al fermo che si attuerà nelle modalità che saranno definite in accordo con gli altri attori della protesta. La Sicilia non conta più nulla nello scacchiere nazionale, l’Italia emarginata in Europa: in questo quadro desolante per l’economia del paese, nel momento in cui le imprese tutte sono diventate bersaglio di una raffica di tasse ed aumenti,quale può essere il destino per queste popolazioni?Alfano, Bersani, Casini e nel nostro caso anche il nostro governatore, in qualità di Presidente autonomista, quale futuro hanno programmato per le nostre famiglie? Si è voluto provare col dialogo. Ci si rende conto però, che non ci può essere speranza alcuna, davanti all’impotenza ed alla poca voglia di rispondere alle istanze di un popolo,pertanto non rimane che la strada che si è intrapresa qualche mese fa.

E dalla Sicilia questa volta da subito parte l’invito ai “Forconi” di tutta Italia ad associarsi alla lotta. E’ diventata non solo la lotta dei Siciliani contro il loro malgoverno, ma la lotta degli Italiani contro un governo nazionale sostenuto da PdL,PD e Terzo Polo che sembra perseguire un unico scopo: risanare i conti del paese a spese dei soliti noti. Rendendoci conto che all’interno dei palazzi non si intravede nessuna vera opposizione, si è scelto di ritornare sulle strade e difendere la nostra dignità. Di tutto questo si parlerà nell’incontro che si terrà alla Prefettura di Catania Mercoledì 18.aprile alle ore 11,00 e nell’incontro col prefetto di Palermo nei giorni a seguire. Desideriamo comunicare ai due Prefetti che la rivoluzione diventa inevitabile!!

mercoledì 25 gennaio 2012

Passera : riduzione dei pedaggi per il 2012 #forconi


Il Movimento dei Forconi ha manifestato a Palermo, coinvolgendo migliaia di persone. Nel frattempo, il ministro Passera annuncia che i pedaggi autostradali saranno ridotti per il 2012. Nel capoluogo siciliano hanno manifestato, fra gli altri, anche gli studenti, gli agricoltori, i pescatori. Questi ultimi hanno manifestato anche a Roma, davanti alla Camera, dove ci sono stati anche degli scontri. A Palazzo Chigi, il presidente Monti ha incontrato una delegazione siciliana, capeggiata dal Governatore della Sicilia Raffaele Lombardo. Quest’ultimo ha avanzato delle richieste riguardo al trasporto e, in particolare, alle tariffe, all’ecobonus e al prezzo dei carburanti. Oltre a questo, Lombardo ha chiesto anche di rimodulare i contributi Inps che stanno soffocando le imprese. 


martedì 24 gennaio 2012

Cosa Lombardo chiederà a Monti


“Domani incontrerò Mario Monti a Roma insieme agli assessori Elio D’Antrassi, Massimo Russo, Piercarmelo Russo e Gaetano Armao perché a prescindere dai temi che il presidente vorrà affrontare, le questioni che tratteremo riguardano anche le competenze specifiche dei loro assessorati. Affronteremo le questioni che sono state sollevate nei giorni della protesta sia da coloro che ho ricevuto – Forza d’urto, i Forconi, l’Aias – e anche le altre categorie che sono state ricevute dagli assessori. I temi sono sia quelli che riguardano il trasporto – il costo della benzina, il traghettamento, le tariffe autostradali – sia le tematiche della pesca – sono molto influenzate dalle decisioni dell’Unione Europea – così come le questioni che attengono all’agricoltura dove bisogna affrontare la concorrenza sleale e la competizione impari con i prodotti del nord Africa o della Turchia non più sostenibile visto che da noi c’è un’agricoltura pulita e occorro norme rigorose contro le agro-piraterie e controlli che fino ad oggi non ci sono stati. Per non parlare poi delle altre misure che servono al mondo agricolo che magari in passato è stato abituato a vivere di contributi e ora non riesce a riconquistare i mercati. Mercati che oggi sono rappresentati dalla grande distribuzione che si approvvigiona dove ritiene più comodo e mette in ginocchio le produzioni di qualità della nostra agricoltura”. Lo dice il governatore Lombardo nel suo blog in merito all’importante incontro romano che deciderà le sorti del Movimento dei Forconi, Autotrasportatori e tutte quelle associazioni che in questo giorni stanno attanagliato la Sicilia attraverso blocchi e sit-in.