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lunedì 16 aprile 2012

Forconi ; ripartono i blocchi dal 28



Una nuova ondata di proteste sta per travolgere la Sicilia, e non solo. Dinnanzi all’indifferenza del governo regionale e di quello nazionale , non c’è altra scelta: si torna nelle piazze, si torna a scioperare. La via del dialogo non ha portato a nulla. Per questo motivo gli autotrasportori e il Movimento dei Forconi hanno annunciato cinque giorni di blocchi a partire dal 28 aprile.

“Di fronte all’indifferenza del governo regionale e con Lombardo impegnato a evitare il processo, non possiamo più perdere tempo. Lombardo e i suoi assessori hanno snobbato l’economia siciliana che è andata a fondo” ha detto il leader dei Forconi stamattina a Ragusa. In una nota tutte le ragioni della nuova protesta:
“L’Assemblea nazionale di Trasportunito ha stabilito che il trasporto su gomma si ferma dal 28.5.2012 per cinque giorni. Il “Movimento dei Forconi” in occasione della riunione provinciale svoltasi ad Avola in data 14.4.2012 ha stabilito di aderire allo sciopero degli autotrasportatori, con i quali ci si è tenuti in contatto già da tempo e di associarsi al fermo che si attuerà nelle modalità che saranno definite in accordo con gli altri attori della protesta. La Sicilia non conta più nulla nello scacchiere nazionale, l’Italia emarginata in Europa: in questo quadro desolante per l’economia del paese, nel momento in cui le imprese tutte sono diventate bersaglio di una raffica di tasse ed aumenti,quale può essere il destino per queste popolazioni?Alfano, Bersani, Casini e nel nostro caso anche il nostro governatore, in qualità di Presidente autonomista, quale futuro hanno programmato per le nostre famiglie? Si è voluto provare col dialogo. Ci si rende conto però, che non ci può essere speranza alcuna, davanti all’impotenza ed alla poca voglia di rispondere alle istanze di un popolo,pertanto non rimane che la strada che si è intrapresa qualche mese fa.

E dalla Sicilia questa volta da subito parte l’invito ai “Forconi” di tutta Italia ad associarsi alla lotta. E’ diventata non solo la lotta dei Siciliani contro il loro malgoverno, ma la lotta degli Italiani contro un governo nazionale sostenuto da PdL,PD e Terzo Polo che sembra perseguire un unico scopo: risanare i conti del paese a spese dei soliti noti. Rendendoci conto che all’interno dei palazzi non si intravede nessuna vera opposizione, si è scelto di ritornare sulle strade e difendere la nostra dignità. Di tutto questo si parlerà nell’incontro che si terrà alla Prefettura di Catania Mercoledì 18.aprile alle ore 11,00 e nell’incontro col prefetto di Palermo nei giorni a seguire. Desideriamo comunicare ai due Prefetti che la rivoluzione diventa inevitabile!!

sabato 21 gennaio 2012

#forconi : Ferro non ci rappresenta più, continua la protesta




“Mariano Ferro non ci rappresenta più, gli autotrasportatori e il movimento Forza D’Urto continuano la protesta”. Parla così Pippo Richichi a Livesicilia pochi minuti dopo la nuova occupazione dei caselli autostradali di San Gregorio a Catania. La tensione è alta, sul posto sono presenti un migliaio di padroncini e agricoltori che hanno scelto di seguire la scelta del leader di Forza D’Urto Pippo Richichi, sfiduciando Mariano Ferro che attraverso un comunicato stampa aveva annunciato la conclusione dei blocchi. “Lui ha acceso una miccia e non è stato in grado di gestirla – continua Richichi- ha scelto di seguire Lombardo magari per candidarsi nuovamente sindaco ad Avola, dove già è stato trombato”. La piattaforma resta immutata, la protesta procede ad oltranza, sono appena iniziati gli assalti ai Tir in arrivo da Messina, polizia in assetto antisommossa.

martedì 17 gennaio 2012

i Forconi passano lo stretto




Al blocco dei trasporti in Sicilia per cinque giorni proclamato da  Aias e  il Movimento dei Forconi, hanno aderito anche gli autotrasportatori calabresi.
 Lo ha reso noto il movimento ‘Forza d’urtò in un comunicato. I manifestanti hanno istituito presidi da Catanzaro a Reggio Calabria, lungo l’autostrada e nell’area degli imbarchi dei traghetti a Villa San Giovanni.
Secondo le ultime indiscrezioni molti camionisti hanno attuato un presidio lungo la statale 280, che conduce da Catanzaro a Lamezia Terme, all’uscita della galleria del Sansinato. I camionisti protestano contro il rincaro del costo del gasolio e per gli elevati costi di gestione dei mezzi. Una delegazione dei manifestanti si ieri si è recata a Catanzaro dove ha incontrato il Prefetto Antonio Reppucci al quale rappresentare le loro problematiche. Un effetto domino duque, almeno si spera, che potrebbe coinvolgere anche l’intero paese da Nord a Sud.