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venerdì 13 giugno 2014

Mondiali 2014, Google now introduce le card informative

Attraverso Google Now è possibile ricevere informazioni dettagliate su alcuni eventi, come gli appuntamenti del proprio calendario, i promemoria impostati con Google, i luoghi da visitare, quanto ci vuole ad arrivare al lavoro e così via. Con l’aggiornamento di ieri ora è possibile sfruttare Google Search per iOS e Google Now su Android per avere informazioni dettagliate in tempo reale sui match del Mondiale.
Comandi Vocali per google now

Tramite le card di Now è possibile vedere:

chi ha segnato;
le statistiche del match;
la classifica del girone;
ulteriori informazioni promesse, ma non ancora visibili visto che le gare non sono ancora iniziate.




È possibile scegliere quali team della competizione seguire. Così saremo sempre aggiornati su quale partita ci sarà in un determinato giorno. Io ovviamente ho scelto di seguirli tutti (c’è un’opzione per questo). I dati sono forniti direttamente dalla Fifa e con un tap è possibile accedere alla pagina del match su Fifa.com.

Siccome io avevo già impostato gli aggiornamenti per la mia squadra del cuore, Google sa che sono un appassionato di calcio e quindi mi mostra anche le notizie sui Mondiali. È ovviamente possibile attivare e disattivare questo tipo di card.
Un’altra novità molto interessante dell’app Google Now per Android è la presenza degli eventi non in calendario: se qualcuno dovesse invitarci ad un evento, ma noi non lo segnamo, l’applicazione ci ricorderà comunque (appena prima dell’inizio) dell’invito ricevuto, con tutti i dettagli a riguardo.
Quest’ultima funzionalità non è ancora attiva in Italia, ma presto lo sarà grazie ad un aggiornamento in arrivo per Google Now Android.
Se siete interessati ad effettuare il download (in modalità completamente gratis) dell’app Google Now per il vostro tablet o smartphone Android, vi basta cliccare qui (link Google Play) e avere a disposizione l’applicazione aggiornata.

Alla prossima :P

domenica 15 dicembre 2013

Da Santa lucia a Natale: le Calende o Calendule

Le calende (e calennule o calendule)

Fra tutti gli usi rituali e le credenze antiche conservate, il cosiddetto “presagio delle calende (i giorni dell’anno che vanno dal giorno dopo Santa Lucia al giorno di Natale)” è quello che mostra una più lunga continuità, forse perché fondato sulla credenza secondo cui il periodo solstiziale, inteso
come inizio, sarebbe il compendio per l’intero anno a venire. Infatti, le calende sono anche detti giorni indicatori o spie dell’anno.
Il termine calende deriva dal latino kalendae, legata al verbo calare, cioè fare l’appello.
Questo presagio, nel periodo bizantino era chiamato dodekaemeròn, cioè “i dodici giorni”. Esso consiste nel presagire l’andamento meteorologico nel corso dell’anno a partire dall’osservazione delle condizioni meteorologiche
dei dodici giorni compresi nel periodo solstiziale (14 dicembre - 25 dicembre). Si fanno corrispondere a questi giorni i mesi dell’anno e si procede per analogia: se la giornata sarà bella, il mese corrispondente sarà caratterizzato da tempo sereno o variabile, viceversa, logicamente in caso contrario. (es. il 14 dicembre: la giornata è brutta e piovosa? Allora il mese di gennaio sarà brutto e piovoso; il 15 dicembre: la giornata è bella ? Il mese di febbraio sarà bello; il 16 di dicembre, terzo giorno dopo Santa Lucia corrispondente a marzo, il tempo è variabile? Il corrispondente mese di marzo dell’anno successivo sarà variabile. E così fino a Natale che corrisponde al mese di dicembre) A volte invece, il presagio viene trattato in modo inverso:"calende chiare mese torbido".


Il calendario moderno deriva dall’ aggettivo calendarium (« calendario »), che indicava un registro dei conti (che si verificava il primo del mese; il calendarium era propriamente il « registro delle scadenze ») e, pertanto, il calendario era, originariamente, il registro sul quale si annotavano gli eventi legati a una data precisa del mese. La parola italiana proviene direttamente dall'aggettivo latino, con un senso più generale.
Rinviare alle calende greche (Ad kalendas graecas) significa « procrastinare indefinitamente avanti il completamento di un'azione ». In effetti, i Greci antichi non avevano mai avuto delle calende, l'espressione fa riferimento a una data sconosciuta. Le calende greche, nelle lingue romanze (Lingua italiana: alle calende greche; Lingua francese: aux calendes grecques; Lingua portoghese: às calendas gregas; Lingua romena: la Calendele Grecesti; ecc.)., evoca in maniera ironica una data che sembra fissa ma che alla fine non si verificherà mai.